Life tales..
Aprile 4, 2008
Sono passati cinque giorni da quando Nicola è arrivato è già ho imparato a leggere le lettere coi pallini sopra, a dire scheiße (merda), Rute (cazzo), Muschi (figa) a altre cosine divertenti. Confermo le prime impressioni: è simpatico, carino e stiamo iniziando a conoscerci un po’. La scorsa sera siamo andati in un pub per vedere la partita (purtroppo si, avete sentito bene) per socializzare un po’, anche se più che il pallone io guardavo i maschioni che lo rincorrevano! Ieri sera poi siamo andati al Cutre con Katia: un’altra erasmina sempre teteska amica di Nik. Però adesso dovrò insegnarli le canzoni italiane e soprattutto il GIOCA JOUER dato che poverini non conoscendolo non sapevano come muoversi. A parte questo è diventato il cuoco ufficiale, cioè fa delle paste da paura! Altro che stereotipi, qua da noi è il tedesco che cucina pasta e pizza! Eehehe! Dato che adoro saltare di palo in frasca: passiamo al lato gay del post. Ho conosciuto Fabio, lunedì ci siamo visti ed è stato molto nice. Allora: è carino, ha un fisico (e pettorali) da paura, simpatico, intelligente, dolce e tenero. Dopo un aperitivo (entrambi adoriamo Mojito e Cuba Libre) in piazza Vitto abbiamo preso il gelato da Fiorio e siamo andati a casina sua. Abbiamo tentato di vedere Persepolis, ma siamo affondati in coccole a baci; e quando mi ha chiesto di passare la notte da lui non ho potuto che dire Si!!! Notte che abbiamo passato a dormire abbracciati. Troppo tenero. Poi sveglia, colazione insieme e io con un sonno paura a lezione. Stasera ci rivediamo, bello bello bello!!! Spero solo di non trovarmi nelle mie solite situazioni: cioè quei rapporti che non si capisce cosa siano oppure io che all’inizio creo castelli in aria e quando vengono distrutti ci sto male. Nah nah questa volta non succederà!
Dimenticavo: in Germania dal rubinetto sgorga birra. Ma anche dalle docce: ecco perchè i tedeschi sono biondi!!
Der Katz in der Kuhlschrank
Marzo 15, 2008
A quanto pare arriverà un quarto coinquilino da noi a Torino! Si chiama Nicola (cioè, in tedesco, capito no?), è tedesco (ovviamente) e starà qui da noi fino a fine luglio per l’erasmus. Beh direi che sono parecchio felice di questo. A dirla tutta non l’ho ancora visto, ma sembra parecchio simpatico (e forse carino). La vista dal nostro balcone (niente di che) ha ricevuto un bellizimo! bellizimo! e dato che, arrivando il 29 marzo, non gli facciamo pagare il mese di marzo, ci ringrazia con una cazzetta di vino! Alla fine la mia voglia di avere un nuovo coinquilino si è conclusa bene, cioè è ancora da vedere, ma si preannunciano belle cose. Anche se Nicola è stato il tipo che più ci ha ispirati ha risposto un casino di gente all’annuncio. Tra tutti una certa Delphine e un certo Felipe (brasiliano) che doveva venire a vedere la casa, ma non ha più nè telefonato, nè si è fatto vedere all’ora prestabilita. Povero Felipe, magari si è perso ed è ancora in mezzo a Torino che vaga cercando casa nostra
P.S. Il titolo del post vuol dire “il gatto nel frigorifero” (largo ai maliziosi) ![]()

